CULTURA
  ·   Musei
  ·   Parole sul Lago
  ·   Libreria
  ·   Leggende
  ·   Concorso di Poesia


Accademia di Belle Arti Tadini
Lovere

L'edificio dell'Accademia fu costruito dal conte Tadini accanto al palazzotto di famiglia, ereditato dai Barboglio (sull'attuale piazza Garibaldi): ospita le collezioni d'arte e racchiude il giardino con la cappella funeraria.

Il progetto fu affidato a Sebastiano Salimbeni, architetto e nipote della moglie del Tadini. Il cantiere iniziò nel 1820 e fu seguito con passione dal Tadini in persona, che si preoccupò di proporre soluzioni statiche e funzionali: la conclusione dei lavori avvenne nel 1826, data della lapide posta sullo scalone d'ingresso nella quale il palazzo è definito come 'LITTERIS, ARTIBUS, NATURAE DICATUM'.

L'ambiente culturale del conte Tadini è quello moderno tra Sette e Ottocento, quando alcuni aristocratici illuminati pensano che l'arte possa avere una funzione educativa nel migliorare la qualità di vita della popolazione. Vengono istituite così le prime collezioni pubbliche per raccogliere capolavori che servano da modello alle nuove generazioni di artisti, la cui formazione avverrà nelle aggiornate scuole di pittura, scultura, disegno, ecc.: le Accademie appunto.

In una armonica collaborazione di studi letterari, artistici, scientifici: si pensi, per la sola Lombardia, all'Accademia di Brera del 1776, all'Accademia Carrara del 1795, alle scuole e museo d'arte e scienze fondati dal marchese Ala Ponzone a Cremona nel 1842. Il 'vasto fabbricato lungo 142 braccia milanesi' (Tadini, Descrizione..., 1828, p.3) è però l'unico tra quelli citati e uno dei pochi in Italia ad aver conservato ampie parti dell'originaria sistemazione neoclassica: con pareti e soffitti (in carta su tela) dipinti da Luigi dell'Era di Treviglio nel 1826, oltre ad alcuni arredi dell'epoca, le vetrine delle raccolte archeologiche, la sala delle armi, gli scaffali della biblioteca. Dopo alterne vicende nel corso della seconda metà dell'800 e nel primo '900 il museo è stato riordinato scientificamente grazie all'impegno del direttore Enrico Scalzi e dell'attuale direzione. Ciò ne fa oggi un raro esempio di galleria di primo ottocento, più antica di altri episodi analoghi come i palazzi Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi a Milano, nati come case-museo nel contesto culturale del secondo Ottocento, ormai cambiato.

A Lovere, sul lago d'Iseo, Provincia di Bergamo

Apertura al pubblico della galleria
nei mesi di Aprile e Ottobre:
Sabato: dalle 15.00 alle 19.00
Festivi: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso: € 5.00
Ridotto: € 3.00


da Maggio a Settembre:
Feriali: dalle 15.00 alle 19.00
Festivi: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
(Chiuso il Lunedì)
Ingresso: € 5.00
Ridotto: € 3.00

MUSEO: via Tadini (lungolago)
UFFICI: piazza Garibaldi, 5, 24065

TELEFONI:
Direzione - 035 / 96.01.32
Uffici - 035 / 96.06.49 (anche fax)
Atelier (sede mostre) - 035 / 96.17.87
Portineria - 035 / 96.27.80

sito: http://www.accademiatadini.it







@email Informativa Cookies COPYRIGHT © 2001 - 2017 - Realizzato da Unitec Services & Web - P.IVA 01868730597