Gussago

Il luogo era toccato da una strada che esisteva giÓ in epoca preistorica e, partendo da Ponte Crotte, collegava Torricella, Fantasina, Caporalino, Ronco, Rodengo, Camignone, biforcandosi poi per il lago d'Iseo e per Palazzolo-Bergamo. Sono rimaste tracce di un insediamento romano (due capitelli, forse appartenenti a una villa e varie lapidi). In una tomba scoperta a Sale Ŕ stato trovato un frammento di scudo longobardo, oltre a una catenella di 110 anelli. Nel sec. IX il fondo di Gussago compare tra quelli donati dagli imperatori carolingi all'abbazia di Leno, che ancora nel '600 aveva voce nella scelta del prevosto o del parroco del paese. Un documento del 960 attesta anche l'esistenza di una proprietÓ del monastero di Santa Giulia condotta da due fratelli, Gisempietro e Giovanni. Vi ebbe interessi anche il monastero di Rodengo. Nel 1037 Gussago figura nel "territorium civitatis" accordato dall'imperatore Corrado II al vescovo di Brescia. Prese nome dal paese la famiglia Gussago, alla quale apparteneva Giovanni, console di Brescia nel 1162. Il castello di Gussago, di simpatie guelfe, si trovava in alto rispetto all'antica pieve e fu rafforzato nel 1311 per contrastare l'imperatore Enrico VII. Il 28 ottobre 1313, nella pieve di Santa Maria, guelfi e ghibellini bresciani stipularono, fautore il vescovo Federico Maggi, la "pace di Gussago", che consentiva ai fuoriusciti di rientrare in cittÓ e fu celebrata con matrimoni tra membri delle fazioni avverse; ma non dur˛ pi¨ di due anni. Nel 1426 la "congiura di Gussago", i cui partecipanti si riunirono in casa del letterato Pagnone Raccagni per iniziativa di Pietro Averoldi e Pietro Avogadro, aiut˛ il Carmagnola a togliere Brescia ai Visconti per consegnarla a Venezia. La vendetta arriv˛ nel 1438-39 per mano del Piccinino, che port˛ danni e lutti nella zona. La fedeltÓ alla Serenissima, dimostrata in questa e altre occasioni, valse a Gussago la concessione di privilegi, soprattutto fiscali. Intorno al 1500 fu costituito il monte di pietÓ, chiamato "CaritÓ" o "Fraglia". Nel 1512 anche Gussago fu danneggiata dalle scorrerie dei francesi di Gastone de Foix (autori del sacco di Brescia), che imposero alla comunitÓ di provvedere al loro vettovagliamento. A capo di una quadra, nel 1610 Gussago contava (secondo la relazione del Lezze) 2.300 abitanti, di cui 583 attivi; sopra la Seriola giravano cinque ruote di mulino; i boschi davano abbondante legna e castagne e si producevano "vini et vernacce Eccellentissimi". Nel Risorgimento i gussaghesi non restarono inattivi. Inviarono cinquanta fucili per l'insurrezione bresciana del 22 marzo 1848 e l'anno successivo, alle Dieci giornate di Brescia, parteciparono ottanta uomini guidati dall'ingegner Paolo Moretti. Nel secolo scorso Paolo Richiedei diede avvio all'Opera pia che tuttora ne reca il nome.




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