Monticelli Brusati

In documenti anteriori all'anno Mille risulta la cessione della rocca e del territorio da parte di Dagiperto, vescovo di Cremona, ad Antonio, figlio di Teobaldo, conte di Casale Gabiano (954) e la conferma da parte dell'imperatore Ottone III (997) di beni in Monticelli alle monache del monastero bresciano di San Salvatore. La presenza della potente famiglia Brusati, discendente dai Mozzo di Bergamo (di origine longobarda) e feudatari delle terre di Rogno e Costa Volpino (da loro trae origine la famiglia dei Federici, potente in Valle Camonica) Ŕ attestata dalla vendita, datata 6 agosto 1106, da parte di un Tebaldo, del feudo di Monticelli, che gli era stato restituito dal Malaspina. Dello stesso anno l'atto di vendita della terra di Monticelli da parte di una Gisla di Alberto da Martinengo. Quanto al castello, lo storico Cocchetti afferma che fu diroccato dai bresciani a metÓ del '200, quando fu abbandonato dal presidio dell'imperatore Federico II. Nel 1331 Giovanni di Boemia vi install˛ un proprio capitano. Il castello esistette fino a metÓ del '400, quando Monticelli entr˛ definitivamente nei domini di Venezia. Nel 1610 il Lezze contava a Monticelli 700 abitanti (di cui 145 attivi) in 120 famiglie, ed esaltava il "vin dolce perfettissimo" della zona.




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