Polaveno

Al valico tra la Valle Trompia e il lago d'Iseo era anticamente un ospizio, forse nel '200 acquisito dai monaci cluniacensi, che edificarono una piccola chiesa, ceduta infine agli Olivetani di Rodengo. Fu quindi probabilmente avviata dai frati l'opera di bonifica. Pandolfo Malatesta, signore di Brescia dal 1404 al 1421, offerse nel 1409 Polaveno in feudo al proprio generale Pietro Giacomo Avogadro, in segno di riconoscenza per i servizi resi. In seguito Venezia consent´ agli Avogadro di scambiare questo feudo - depauperato dal passaggio della guerra - con quello di Lumezzane. Polaveno acquistò quindi la propria autonomia, diventando un comune facente capo alla quadra di Gussago. Nel suo Catastico del 1610 il Lezze afferma che Polaveno era privo di una rocca e afferma che dai suoi boschi "si ricava una grandissima quantità di carbone".




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