Sovere

Centro formato da due borghi, borgo San Gregorio e borgo San Martino, disposti su entrambi i versanti della Val Borlezza. Sovere fu vico romano; lo testimoniano monete e altri reperti rinvenuti negli scavi praticati nei pressi del Santuario. Dal 1428 al 1797 passò sotto la Repubblica di Venezia Il Castello, posto sul versante sinistro della valle è abbastanza staccato dal centro abitato, una caratteristica atipica rispetto ad altri fortilizi della zona. Di origine duecentesca nacque probabilmente come postazione di controllo di traffici. Palazzo Silvestri (1860) ora sede della Scuola Media Statale conserva all’interno affreschi del Guadagnini di Esine. Nel palazzo sono conservati altri pregievoli affreschi. Palazzo Venturi (1616) edificato in stile barocco conserva all’interno un salone, di questo stile, tra i più grandi della provincia di Bergamo. Possiede un bel soffitto affrescato. Palazzo Bottaini, in parte ristrutturato, ospita la sede della Biblioteca Civica. La Chiesa Parrocchiale, dedicata a San Martino di Tours, già ricordata in un documento del 959, fu restaurata nel 1596 e sostanzialmente modificata verso la fine del 1800. All'interno oltre a interessanti affreschi moderni, opere di Guadagnini, Alciati, Cavalleri, Moroni, Cavagna. L'Altare Maggiore è opera dei Fantoni di Rovetta. La Chiesa di San Gregorio, nell’omonimo borgo, è stata costruita nel 1474 e ampliata nel 1598. Conserva dipinti e affreschi di buon livello di Carpinoni, Fantoni, Marone, Guadagnini. Il Convento dei Frati Cappuccini è il primo convento della confraternita in terra bergamasca essendo del 1571. La chiesa conserva una tela attribuita a Palma il Giovane. La settecentesca Chiesa di S. Antonio (nella frazione Piazza) e la più recente chiesa della frazione di Sellere. Si può inoltre visitare il Rifugio Museo della Malga Lunga che ricorda la lotta partigiana condotta dalla 53^Garibaldi. All'interno sono conservati documenti, cimeli, stampe che ricordano le tristi giornate della guerra civile, scarpe sudate e rovinate di antichi romani. Il Rifugio-Museo lo si raggiunge su strada asfaltata sino alla Val Piana Gandino e da Sovere attraverso sentieri e mulattiere adeguatamente segnalate.




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