Viadanica

Viadanica è un antichissimo centro agricolo posto alla sinistra del torrente Guerna, in posizione quasi nascosta ed isolata nella bella e verdeggiante valletta di Adrara. L’abitato, privo di un centro, si articola invece su un vasto territorio collinare con piccolissime frazioni, ognuna delle quali conserva antichi edifici rustici e resti di strutture di età medievale.
In contrada Capra, la principale, vi sono strette viuzze in pendenza che si snodano brevemente, quasi nascoste ed inaccessibili attraverso portali e passaggi porticati con sbocco sulla strada.
Qui sorge la secentesca Parrocchiale dedicata ai Santi Antonio Abate e Giovanni Battista, al cui interno sono conservate una grande pala firmata da Palma il Giovane raffigurante la "Presentazione di Gesù al tempio" (secondo altare di destra) e due interessanti statue lignee di Andrea Fantoni databili al 1787. Appartenuti ad un preesistente edificio religioso alcuni grandi frammenti d’affresco di epoca cinquecentesca (oggi collocati nella adiacente canonica) i quali richiamano la maniera del pittore bresciano Romanino.
Dalla parrocchiale si sale ancora per una rapida salita e quindi per una strada a tornanti fino alle pittoresche frazioni di Giogo, due Torri (caratteristico nucleo con forti impronte medievali) e Lerano.
Questo è il punto ideale per trascorrere una giornata in piena armonia con la natura, in una cornice paesaggistica e naturalistica ancora incontaminata. Lerano è un ottimo punto di partenza per intraprendere piacevoli passeggiate ed escursioni: si può raggiungere la vetta del Monte Bronzone (1334 m), oppure la famosa sorgente di "Scanecòl" o, proseguendo verso destra, per una strada sterrata, arrivare al colle Cambline (ottima ed estesissima da qui la visuale sul lago e sulle torbiere di Iseo) nelle cui vicinanze si trova la piccola grotta del "Bus del Coren", abitata già in epoca preistorica.
Ritornati verso la chiesa Parrocchiale si imbocca la vecchia strada per Adrara (a destra poco prima del cimitero), fino a raggiungere in prossimità del ponticello sul torrente Guerna un breve sterrato sulla destra che conduce alla chiesetta romanica di S. Alessandro in Canzanica, tra i luoghi di culto più antichi di tutta la valle, risalente al IX sec..
Alla primitiva costruzione sono riconducibili alcuni residui tessuti murari posti in prossimità di quella che un tempo doveva essere l’annessa canonica; di età romanica sono invece l’abside, il bel campanile e parte della chiesetta; ampliamenti in periodi successivi hanno modificato l’assetto complessivo dell’intera struttura, senza tuttavia privarla di quella armonia e piacevolezza che ancora oggi ne contraddistingue l’insieme.
All’interno conserva alcuni pregevoli affreschi di epoca tre-quattrocentesca; discretamente conservati un "Cristo Pantocrato" all’interno dell’abside, una figura di "Santo Vescovo" lungo la parete ed una "Madonna" sull’unico altare laterale.
Taluni storici suppongono che la chiesa sarebbe stata costruita in epoca longobarda dal medesimo Gasindo che avrebbe dato il toponimo alla località Gazenda, che si trova nel versante opposto della valle.
Sulla data di costruzione non si hanno però notizie certe, nel 1967 e ancora successivamente alcuni restauri evidenziarono maggiormente le strutture romaniche dell’edificio, che ottenne il riconoscimento di "monumento nazionale".




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