Brione

Il piccolo paese ha origini leggendarie: sarebbe appartenuto a uno dei conquistatori gallici agli ordini di Brenno. Sotto i Romani costituiva pago insieme a Cellatica, Gussago e Rodengo Saiano. Prima dell'anno Mille il monastero di Leno, che aveva dei beni a Gussago, costru┤ probabilmente alcune masserie nella zona, se Ŕ vero che ancora nel 1327 il Comune doveva versare al monastero di Gussago delle decime per le "terre nuove", ovvero per i terreni disboscati e resi produttivi dai monaci. Il distacco dalla pieve di Gussago e la costituzione del comune e della parrocchia avvennero nei sec. XII-XIII. Brione pag˛ la sua tradizionale amicizia per Brescia quando (7 dicembre 1439) il Piccinino, che con truppe milanesi assediava i Veneziani chiusi nelle mura cittadine, sfog˛ sui dintorni la propria irritazione saccheggiando e distruggendo Brione insieme ad altri paesi vicini. Gli abitanti non furono mai numerosi: nel 1573 se ne contavano 350, scesi a 130 nel 1610 e risaliti a 350 nel 1674 per crescere, salvo una flessione (nel 1760 erano 369), fino ai 510 del 1854 e ai 630 del 1950. Fino al secolo scorso si intendeva, per Brione, l'attuale frazione Aquilini, appartenente alla famiglia Aquilini di Gardone Val Trompia. Dal 1928 al 1948 il paese fu amministrativamente aggregato al comune di Ome, riottenendo in seguito la propria autonomia.




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