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IL VANGELO DI CALLISTO
IL PENSIERO DEL DÌ DI FESTA

Santi Pietro e Paolo 29 Giugno 2003

Pietro/a fondamentale... o di inciampo?...

Il giorno 29 giugno la Chiesa celebra la festa dei santi Pietro e Paolo, il giorno 30 la stessa Chiesa commemora ancora S. Paolo.
Perché due giorni dedicati all'apostolo Paolo, mentre per Pietro, un po' pomposamente chiamato il "Principe degli Apostoli", è riservato un giorno solo?...

Senza addentrarci in complicate spiegazioni storico liturgiche, possiamo supporre che si dedichi una seconda festa a Paolo perché il 29 è riservato soprattutto a Pietro.
Comunque oggi vorrei "pensare" esclusivamente a questo "capo" degli apostoli cogliendolo in due momenti della sua vita, in due colloqui con il Suo Maestro; momenti tanto diversi quanto ravvicinati, colloqui tanto importanti quanto antitetici...

Narra il vangelo di Matteo che Gesù, trovandosi fuori dalla Palestina dalle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: ''Chi è il figlio dell'uomo secondo la gente?''... Risposero: ''alcuni dicono che è Giovanni Battista; altri che è il profeta Elia, altri ancora che è Geremia o uno degli antichi profeti''.
Gesù rispose: ''E voi che dite?... Chi sono io''?... Simon Pietro rispose: ''Tu sei il Messia, il Cristo, il Figlio del Dio vivente''.
Allora Gesù gli disse:

''Beato le, Simone, figlio di Giona,
perché non hai scoperto questa verità
con forze umane,
ma essa ti è stata rilevata dal Padre mio
che è in cielo.
Per questo lo dico
che tu sei Pietro (sasso)
e su di te, come su una pietra (sasso)
io costruirò la mia Chiesa
''.

Poi Gesù ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Messia.
Ma da quel momento cominciò a spiegare ciò che gli doveva capitare. Diceva: "lo devo andare a Gerusalemme. E'necessario; gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e i maestri della legge mi faranno soffrire molto, poi sarò ucciso, ma il terzo giorno risusciterò".
Allora Pietro prese da parte Gesù e si mise a rimproverarlo: "Dio non voglia, Signore! No, questo non ti accadrà mai!" Gesù si voltò verso Pietro e disse:

''Va via, lontano da me, Satana!...
Tu sei per me pietra (sasso) d'inciampo,
perché tu ragioni come gli uomini,
ma non pensi come Dio
''.

Ho voluto riportare queste citazioni per confermare quanto detto prima: ecco due momenti della vita di Pietro, due colloqui con Cristo, ma diversi, antitetici. Ebbene - come avrete notato - in tutti e due questi brani Simone viene chiamato pietra (sasso); la prima volta, pietra fondamentale, la seconda pietra di inciampo, etimologicamente di "scandalo", parola che sta appunto a significare quel sasso che - posto in mezzo alla strada - ostacola la tua meta.
La festa di S. Pietro, per noi cattolici, ci riporta anche al successore dello stesso santo, il vescovo di Roma detto anche Papa o Sommo Pontefice.
Credo di non mancare di rispetto se affermo che anche oggi il Papa per taluni è pietra fondamentale, per altri è pietra d'ostacolo.
Sarà pietra fondamentale per chi riconosce in lui, non tanto il "Santo Padre", o il "Vicario di Cristo", ma il "servo dei servi di Dio" come si è definito uno dei più grandi papi della storia, papa Gregorio. E' pietra d'ostacolo per chi vede nel Papa, nelle sue prerogative, nel dogma della sua infallibilità, in certi modi di gestire il potere ecclesiastico da parte della sua curia, un freno, anzi una barriera insormontabile all'unità dei cristiani.
C'è da augurarsi che i Papi dei tempi futuri siano riconosciuti fondamento dell'unità dell'unica Chiesa di Cristo proprio perché servitori di "tutti" i servi di Dio; ma per vedere realizzata questa speranza penso che ci sia ancora da compiere parecchia strada... d'attendere parecchio tempo!...


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