Itinerari e percorsi

Pisogne

Partendo dalla chiesa di santa Maria della Neve e procedendo a salire verso le frazioni a nord di Pisogne, si incontra la pieve di santa Maria in Silvis. La costruzione originale, poi riformata nel 1465, risale all'VIII secolo. All'interno si trovano affreschi quattrocenteschi e nell'abside si può ammirare una Assunta opera di Antonio Gangini. Continuando a salire, la strada giunge a un bivio. Prendendo a destra, si procede tra boschi di castagni secolari giungendo alle frazioni di Pontasio e Grignache. Questultimo piccolo borgo rivela antichissime origini. Nelle pura della chiesa parrocchiale, infatti, sono murate sculture che risalgono all'epoca Longobarda, e cioè al VII-VIII secolo. La strada ha termine al rifugio Passabocche. Se invece si prende a sinistra al bivio sopra menzionato, la strada offre splendidi panorami sulla valle dell'Oglio e giunge a Fraine. Qui si trova la chiesa parrocchiale di san Lorenzo, considerata una delle più belle chiese settecentesche dell'Alto Sebino. Fraine è oggi un centro di villeggiatura, raccolto e caratteristico. Proseguendo da Fraine ci si addentra nella valle di Palotto. La via sale fino al Colle di san Zeno, a quota 1.434 metri, vero spartiacque naturale tra il lago e la val Trompia. Pisogne offre anche due frazioni a sud del centro abitato, in riva al lago. Si tratta di Toline e Govine. Govine ha rivestito nei secoli un ruolo importante nell'economia locale del ferro. Oggi vi si può ammirare il santuario della Natività di Maria, costruito dagli abitanti di Govine in ringraziamento al fatto di essere stati risparmiati dalla peste che colpì, oltre all'area di Pisogne, anche quella di Lovere. Toline conserva antichi edifici attorno alla chiesa parrocchiale di san Gregorio, costruita nel 1502. In san Gregorio si trovano opere della scuola del Fantoni.


@email Informativa Cookies COPYRIGHT © 2001 - 2017 - Realizzato da Unitec Services & Web - P.IVA 01868730597