Itinerari e percorsi

Rodengo Saiano - Ome - Monticelli Brusati - Gussago - Cellatica

  • Il pulsare del maglio tra gli echi di preghiere
    Il maglio quattrocentesco degli Averoldi a Ome - Tra gli affreschi di Cerezzata uno stemma della famiglia Montini, cui apparteneva Paolo VI -Il papa bresciano fece tornare gli Olivetani a San Nicola di Rodengo

    Abbazia di San NicolaLa torre merlata dell'Abbazia di San Nicola si erge a RODENGO SAlANO sulla pianura a ridosso delle Prealpi, dove oggi s'incrociano alcune strade di grande comunicazione {la sp 19 e la ssll).
    Nella frazione di Corneto si nota dalla strada Villa Fenaroli Villa Fenaroliedificata nel sec. XVIII, ma rivista alla fine del XIX dall'architetto Antonio Tagliaferri secondo il gusto neo-barocco eclettico di quel periodo.
    Subito dopo la deviazione per Monticelli Brusati, nel territorio di OME, a ridosso del monte pulsava fino a pochi decenni fa il Maglio degli Averoldi risalente al sec.XV: vi hanno lavorato per secoli discendenti della stessa famiglia. Benche abbandonato, è visibile, abituando gli occhi all'oscurità e alla fuliggine, Maglio degli Averoldida due finestrelle: si notano il grande martello, l'impianto idraulico che solleva il maglio e un campionario degli utensili agricoli che qui venivano fabbricati.
    Poco distante troviamo le indicazioni per il santuario della Madonna dell'Avello, in frazione CEREZZATA. L'abside e il campanile risalgono all'anno Mille. La chiesa attuale è del sec.XV, e coevi o del secolo successivo sono gli affreschi votivi che ricoprono interamente le pareti. L'osservatore attento nota tra essi uno stemma nobiliare caratterizzato da tre rastrelli su fondo rosso, posti sopra dei monti: appartiene alla famiglia MontiniMadonna dell'AvelloMadonna dell'Avello, di cui fu discendente papa Paolo VI. Antichissima la statua della Madonna, di linee bizantineggianti, in pietra dipinta: la leggenda vuole che sia comparsa dentro un masso spaccato, che sarebbe riconoscibile in quello posto accanto all'lngresso della chiesa.
    Un'altra "galleria" di affreschi votivi di questo periodo è, a MONTICELLI BRUSATI, il Santuario della Madonna del Monte (o della Rosa).

    La sp 19 ha un'uscita a GUSSAGO proprio nei pressi della Pieve di Santa Maria, di origine anteriore all'anno Mille, rifatta intorno al 1470, con bel portale rinascimentale scolpito "a candelabra". L'abside è poligonale, impostata su quella più antica semicircolare. Degli affreschi all'interno, alcuni sono attribuiti al "Maestro di Nave" o a Paolo da Cailina il Vecchio.
    Pieve di Santa MariaRisalirebbe al sec.VIII l'ambone marmoreo, frammento di sarcofago barbarico, chiamato Pulpito di Mayorans; si tratta di una lastra, divisa in due da una colonnina. Vi sono raffigurati un cavaliere e vari simboli cristiani: la pecora con la croce, il leone e l'uva, dei pavoni, e l'universo (otto cerchi con dentro rose e stelle). La lastra prende nome dalla scritta "Mavi orans".
    A Gussago si trovano signorili residenze di campagna di nobili famiglie bresciane. Così anche a CELLATICA, nella cui Parrocchiale di San Giorgio, del sec.XVI, possiamo ammirare la grande tela di San Giorgio a cavallo e il drago (1663), capolavoro, per sua stessa affermazione, di Francesco Paglia.



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