La Valle del Freddo
L'origine delle correnti di aria fredda

Per spiegare il fenomeno della fuoriuscita di aria gelida dalle "buche del freddo" che caratterizzano questa Valle e la rendono un luogo così particolare, occorre osservare attentamente il versante sud della valletta. Qui il terreno è formato da pietrame incoerente che, a causa della pendenza, viene continuamente sollecitato a scivolare verso il basso.
Questo fatto fa sì che la coltre erbosa, il terriccio ed il pietrame sottostanti slittino verso il basso senza scomporsi, salvo in due punti: verso il fondovalle, dove la pressione del materiale sovrastante crea una piega sopra la quale la coltre erbosa si rompe aprendo delle discontinuità che lasciano esposto il pietrame presente nel sottosuolo, e nella parte più alta del macereto, dove invece si crea una fascia di distensione che, a causa del continuo scivolamento delle pietre verso il basso, non consente alle pietre di attecchire lasciando anche qui esposto il pietrame.
Tra queste due fasce di discontinuità, esiste una fascia intermedia ove è presente la vegetazione.
Secondo alcuni autori il pietrame sottostante questa fascia intermedia è presente in grande quantità e, data la pezzatura della pietra, il volume rappresentato dalla somma degli spazi occupati dall'aria può corrispondere a quasi un quarto del volume totale del brecciame. Questo volume d'aria presente tra le pietre è in una situazione di continuo equilibrio dinamico con la pressione barometrica e con la temperatura esterna, che a loro volta sono in continua variazione a seconda dei giorni e, soprattutto, delle stagioni.
Possiamo quindi immaginare la Valle del Freddo strutturata come un grosso "polmone", dove l'aria può circolare solo lungo due direttrici sotterranee complesse e obbligate poste tra le due fasce di territorio non ricoperto dalla vegetazione.
In un simile ambiente, durante l'inverno si stabiliscono delle correnti ascendenti, mentre nella bella stagione si creano correnti discendenti.
D'inverno, l'aria gelida presente nella valletta (che di notte può raggiungere temperature bassissime, di -20° C, -24° C) penetrando attraverso i fori inferiori si riscalda nel suolo (meno freddo dell'ambiente esterno) e inizia a salire verso l'alto, richiamando dal basso altra aria fredda. In questo modo le pietre del sottosuolo, attraversate da questa corrente freddissima, raggiungono temperature bassissime (-12° C).


Valle del Freddo
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